Glossario

Glossario del Dipartimento federale delle finanze (DFF)

Ammortamenti: gli ammortamenti vengono effettuati per poter costantemente desumere dalla contabilità il valore attuale del patrimonio e ricostruire contabilmente la perdita di valore per effetto dell’uso o dell’invecchiamento dei beni di investimento. Gli ammortamenti sono spesi e riducono l’utile imponibile.

Approccio Nexus modificato: questo approccio è stato elaborato dall’OCSE (vedi «Forum sulle pratiche fiscali dannose») in relazione al modello Patent box. Esso intende garantire che, in linea di principio, nel quadro del modello Patent box vengano privilegiati fiscalmente soltanto i redditi che riguardano le spese per la ricerca e lo sviluppo sostenute in Svizzera. Conformemente al modello elaborato dall’OCSE è però possibile effettuare uno sgravio supplementare limitato (innalzamento).

BEPS: «Base Erosion and Profit Shifting» (erosione della base imponibile e trasferimento degli utili) è un progetto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del gruppo dei venti principali Paesi industrializzati ed emergenti (G20). L’obiettivo di questo progetto è far sì che gli utili delle imprese siano tassati nel luogo in cui si svolgono le attività che generano valore aggiunto. Nell’autunno del 2015 l’OCSE ha pubblicato i risultati del progetto, tra cui quattro standard minimi. Al momento, l’OCSE verifica l’attuazione degli standard minimi nei singoli Paesi.

Capitale proprio di garanzia: il capitale proprio di garanzia designa quella parte del capitale proprio che eccede un autofinanziamento medio considerato adeguato. La deduzione per l’autofinanziamento è concessa unicamente sul capitale proprio di garanzia (vedi «Deduzione per l’autofinanziamento»).

Codice di condotta dell’UE: il codice di condotta in materia di tassazione delle imprese («Code of Conduct, CoC») è stato adottato dal Consiglio dei ministri delle finanze e dell’economia dell’UE (Ecofin) il 1° dicembre 1997. Esso non è uno strumento giuridicamente vincolante, ma un impegno politico per i Paesi membri dell’UE a revocare le misure fiscali in vigore che comportano situazioni di concorrenza fiscale dannosa e ad astenersi dall’introdurne di nuove in futuro.

Computo di imposte alla fonte estere (ex «computo globale d’imposta»): con il computo di imposte alla fonte estere è possibile, in virtù di una convenzione per evitare le doppie imposizioni, computare nelle imposte svizzere le imposte pagate all’estero e non recuperabili. Ciò consente di evitare le doppie imposizioni nel contesto internazionale.

Contributi salariali: i contributi degli assicurati che esercitano un’attività lucrativa sono riscossi sul reddito da attività lucrativa complessivo. Questi contributi ammontano per i lavoratori all’8,4 per cento della massa salariale (a carico del lavoratore e del datore di lavoro in ragione del 50 % ciascuno). I contributi delle persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente dipendono dal reddito e sono compresi tra il 4,2 per cento e il 7,8 per cento. Le persone che non esercitano un’attività lucrativa pagano contributi calcolati in base all’entità della loro sostanza e di un eventuale reddito conseguito in forma di rendita. L’importo va da 392 franchi a 19 600 franchi all’anno (tutti i dati si riferiscono al 2018).

Contributi salariali: i contributi degli assicurati che esercitano un’attività lucrativa sono riscossi sul reddito da attività lucrativa complessivo. Questi contributi ammontano per i lavoratori all’8,4 per cento della massa salariale (a carico del lavoratore e del datore di lavoro in ragione del 50 % ciascuno). I contributi delle persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente dipendono dal reddito e sono compresi tra il 4,2 per cento e il 7,8 per cento. Le persone che non esercitano un’attività lucrativa pagano contributi calcolati in base all’entità della loro sostanza e di un eventuale reddito conseguito in forma di rendita. L’importo va da 392 franchi a 19 600 franchi all’anno (tutti i dati si riferiscono al 2018).

Contributo della Confederazione all’AVS: la Confederazione partecipa con una quota fissa pari al 19,55 per cento delle uscite dell’AVS, che corrisponde a circa 8,5 miliardi di franchi all’anno. La Confederazione copre un quinto di questo importo con le entrate provenienti dalle imposte sull’alcol e sul tabacco, nonché dalla quota a essa spettante del percento demografico dell’imposta sul valore aggiunto. Per l’importo rimanente la Confederazione attinge alle risorse generali di sua competenza. La RFFA prevede di portare il contributo della Confederazione dal 19,55 al 20,2 per cento delle uscite dell’AVS. Nel 2020, le maggiori entrate per l’AVS ammonteranno a circa 300 milioni di franchi.

Deduzione per l’autofinanziamento: nel diritto vigente, gli interessi sul capitale di terzi sono deducibili dall’utile imponibile a titolo di spese. La deduzione per l’autofinanziamento amplia la deduzione per i costi di finanziamento, in quanto può essere dedotto anche l’interesse figurativo sul capitale proprio di garanzia (vedi «Capitale proprio di garanzia»).

Fattori beta: nella perequazione finanziaria, gli utili delle società con statuto fiscale cantonale (vedi «Statuto fiscale cantonale») sono calcolati mediante i fattori beta e hanno quindi una ponderazione più bassa nel potenziale delle risorse (vedi «Potenziale delle risorse»). A seguito di questa imposizione privilegiata, i suddetti utili confluiscono solo in misura ridotta nel potenziale delle risorse. Con la RFFA i fattori beta vengono aboliti e la perequazione finanziaria viene adeguata al nuovo quadro fiscale.

Finanziamento dell’AVS: l’AVS è finanziata in primis tramite i contributi degli assicurati, i quali si assumono circa i tre quarti delle uscite dell’AVS. La metà dei contributi dei dipendenti è a carico dei datori di lavoro. La Confederazione è la seconda più importante fonte di finanziamento dell’AVS. Essa versa una quota fissa pari al 19,55 per cento delle uscite dell’AVS, che corrisponde a circa 8,5 miliardi di franchi all’anno. Dal 1999 l’AVS è finanziata anche tramite l’imposta sul valore aggiunto (vedi «Percento demografico dell’imposta sul valore aggiunto (IVA)»). Questa fonte copre poco più del cinque per cento delle uscite dell’AVS. Altre fonti di finanziamento dell’AVS sono i redditi degli investimenti del Fondo di compensazione, il prodotto della tassa sulle case da gioco e le entrate provenienti dall’esercizio del regresso contro terzi responsabili.

Fondo di compensazione dell’AVS: la cassa centralizzata dell’AVS a cui vengono accreditate le entrate e addebitate le uscite dell’AVS. Il Fondo di compensazione dell’AVS deve, per legge, disporre di mezzi finanziari pari alle uscite dell’AVS di un anno. Il fondo è amministrato da un istituto di diritto pubblico della Confederazione denominato Compenswiss con sede a Ginevra. Compenswiss deve provvedere affinché il denaro del fondo sia investito in modo sicuro e redditizio e l’AVS abbia a disposizione liquidità sufficienti per poter versare le rendite e altre prestazioni. Al riguardo vedi anche: www.compenswiss.ch.

Forum sulle pratiche fiscali dannose (Forum on Harmful Tax Practices, FHTP): il forum sulle pratiche fiscali dannose si prefigge di identificare e prevenire pratiche fiscali dannose negli Stati membri dell’OCSE e in altri Paesi. La Svizzera è rappresentata in questo organo. L’OCSE ha istituito il FHTP dopo la pubblicazione del rapporto sulla concorrenza fiscale dannosa («Harmful tax competition: an emerging global issue») del 1998. Il FHTP fa attualmente parte del progetto BEPS (azione 5) e si occupa prevalentemente dei requisiti riguardanti la sostanza delle imprese nonché della trasparenza in materia fiscale. Inoltre, in seno al FHTP è stato sviluppato lo standard dell’OCSE per i Patent box. Dall’avvio del progetto BEPS, il forum ha esaminato 255 regimi fiscali, compresi quelli che saranno aboliti nel quadro della RFFA.

Generazioni contraddistinte da una forte natalità (generazione dei baby boomer): dagli anni Cinquanta fino alla metà degli anni Sessanta la Svizzera ha registrato un forte aumento demografico. In seguito, l’indice di natalità è sceso, per poi risalire al livello precedente verso la metà degli anni Settanta. Queste generazioni, contraddistinte da una forte natalità, sono chiamate anche «generazione dei baby boomer». Nei prossimi vent’anni circa i baby boomer raggiungeranno progressivamente l’età di pensionamento. Ciò incide sfavorevolmente sull’AVS. Il numero delle persone che vanno in pensione aumenta in maniera più rapida del numero di persone che versano i contributi previdenziali. Le uscite dell’AVS aumentano più velocemente delle entrate.

Imposta della Confederazione sull’utile: tutte le persone giuridiche con sede o amministrazione effettiva in Svizzera sottostanno all’imposta della Confederazione sull’utile. L’imposta riguarda in particolare le società di capitali (società anonime, società in accomandita per azioni, società a garanzia limitata) e le società cooperative, nonché le associazioni, le fondazioni e altre persone giuridiche.

Indice delle risorse: l’indice delle risorse costituisce la base per la perequazione delle risorse. Riflette le risorse fiscalmente sfruttabili di un Cantone rispetto alla media svizzera. La media svizzera del potenziale delle risorse per abitante corrisponde al valore dell’indice, che è 100. I Cantoni con un potenziale delle risorse per abitante inferiore a 100 sono considerati finanziariamente deboli, mentre quelli con un potenziale delle risorse superiore a 100 sono considerati finanziariamente forti.

Limitazione dello sgravio fiscale: la RFFA permette di introdurre una limitazione dello sgravio fiscale nella legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14). Tale misura garantisce che sia tassato almeno il 30 per cento dell’utile delle imprese, anche dopo l’applicazione delle nuove norme fiscali speciali (Patent box, ulteriori deduzioni per le attività di ricerca e sviluppo e deduzione per autofinanziamento). La limitazione dello sgravio fiscale include altresì i rispettivi ammortamenti, qualora la prassi cantonale preveda la dichiarazione di riserve occulte al termine dell’imposizione quale società con statuto fiscale speciale.

Misure di compensazione verticali: l’espressione designa l’aumento della quota dei Cantoni sulle entrate dell’imposta federale diretta. La quota suddetta viene aumentata per concedere ai Cantoni un margine di manovra in termini di politica finanziaria e per ripartire in modo equilibrato tra Confederazione e Cantoni gli oneri della RFFA. L’attuazione della RFFA interesserà principalmente i Cantoni e i Comuni, dove la diminuzione delle entrate sarà più marcata rispetto alla Confederazione. Quest’ultima invece trarrà vantaggio da queste misure, poiché esse consentiranno di mantenere la competitività fiscale e garantire il gettito dell’imposta federale diretta.

Onere effettivo dell’imposta sull’utile: poiché l’importo dell’imposta può essere dedotto dalla base di calcolo, l’onere effettivo si riduce rispetto a quello statutario (vedi «Onere statutario dell’imposta sull’utile»). A livello di Confederazione l’onere effettivo ammonta al 7,83 per cento.

Onere statutario dell’imposta sull’utile: si basa sulle aliquote dell’imposta sull’utile prescritte dalla legge. A livello di Confederazione l’onere statutario ammonta all’8,5 per cento.

Patent box: è uno strumento che consente di tassare ad un’aliquota ridotta gli utili da brevetti e diritti analoghi. Il modello proposto dal Consiglio federale è conforme allo standard dell’OCSE (vedi «Approccio Nexus modificato»).

Percento demografico dell’imposta sul valore aggiunto (IVA): dal 1999 un punto percentuale dell’IVA viene impiegato a favore dell’AVS. Il cosiddetto «percento demografico» serve a coprire l’onere finanziario dell’AVS necessario per far fronte all’evoluzione demografica. Per l’AVS tale evoluzione è sfavorevole, perché il numero delle persone che vanno in pensione aumenta in maniera più rapida del numero di persone che versano i contributi previdenziali. Le entrate correnti non sono più sufficienti a coprire le uscite. L’83 per cento dei proventi del punto percentuale dell’IVA è destinato all’AVS, il restante 17 per cento alla Confederazione, visto che anche il suo contributo è influenzato dall’evoluzione demografica. La RFFA prevede di destinare i proventi del percento demografico integralmente all’AVS. Nel 2020, questo si traduce in maggiori entrate per l’AVS nell’ordine di 520 milioni di franchi.

Perequazione delle risorse: la perequazione delle risorse è uno degli strumenti di compensazione previsti nel quadro della perequazione finanziaria tra la Confederazione e i Cantoni. Contribuisce a ridurre le disparità tra i Cantoni per quanto riguarda la capacità finanziaria nonché a mantenere la competitività fiscale in ambito nazionale e internazionale. Essa è finanziata dalla Confederazione e dai Cantoni finanziariamente forti. La Confederazione finanzia la perequazione delle risorse verticale, i Cantoni finanziariamente forti la perequazione delle risorse orizzontale.

Perequazione finanziaria: la perequazione finanziaria disciplina i rapporti finanziari tra la Confederazione e i Cantoni. Concerne da un lato l’assegnazione dei compiti pubblici, dall’altro la ridistribuzione dei fondi pubblici tra la Confederazione e i Cantoni e tra i Cantoni. I due obiettivi principali della perequazione finanziaria sono la riduzione delle disparità cantonali per quanto riguarda la capacità finanziaria e l’incremento dell’efficienza nell’adempimento dei compiti statali.

Potenziale delle risorse: il potenziale delle risorse rappresenta le risorse fiscalmente sfruttabili di un Cantone e rivela quindi la sua capacità finanziaria. Il potenziale delle risorse costituisce la base per il calcolo dell’indice delle risorse. Corrisponde alla media della base imponibile aggregata (BIA) di tre anni consecutivi, la quale si fonda essenzialmente sulla base di calcolo dell’imposta federale diretta.

Procedura di imposizione parziale: la procedura di imposizione parziale è stata introdotta nell’ambito della Riforma II dell’imposizione delle imprese per attenuare/eliminare la doppia imposizione economica, ad esempio quando i dividendi sono tassati nella loro totalità in primo luogo come utile di una società e poi come reddito di un detentore di quote. In linea di principio i Cantoni sono liberi di optare per l’introduzione di una procedura di imposizione parziale e possono determinarne le modalità. L’imposizione parziale è però applicabile solamente alle partecipazioni che ammontano almeno al 10 per cento. La RFFA prevede di aumentare la percentuale dell’imposizione parziale al 70 per cento a livello di Confederazione (attualmente è del 50 % per le partecipazioni detenute nella sostanza commerciale e del 60 % per quelle detenute nella sostanza privata). In futuro, i Cantoni fisseranno l’imposizione dei redditi da dividendi a un limite minimo del 50 per cento (il diritto vigente non prescrive ai Cantoni nessun limite relativo all’imposizione parziale). Inoltre, dovrà essere armonizzato il metodo di sgravio.

Riforme I-II dell’imposizione delle imprese: le due riforme dell’imposizione delle imprese avevano contenuti e indirizzi diversi: la Riforma I dell’imposizione delle imprese è entrata in vigore nel 1997. Era finalizzata al miglioramento della piazza finanziaria per le società holding nonché, a livello federale, alla soppressione dell’imposta sul capitale e all’introduzione di un’aliquota lineare dell’imposta sull’utile; la Riforma II dell’imposizione delle imprese è stata adottata dal Popolo il 24 febbraio 2008 ed è entrata in vigore tra il 2008 e il 2011. I suoi elementi fondamentali erano l’attenuazione della doppia imposizione economica per gli azionisti, la riduzione delle imposte che erodono la sostanza, gli sgravi per le imprese di persone e l’introduzione del principio degli apporti di capitale.

Riserve occulte: la differenza tra il valore venale di un bene patrimoniale (ad es. un macchinario) e il valore contabile più basso. Le riserve occulte possono essere generate da incrementi di valore o a seguito di ammortamenti. La realizzazione di riserve occulte (ad es. in seguito a una vendita) è soggetta all’imposta sugli utili. Le riserve occulte realizzate quando termina l’assoggettamento, ad esempio in seguito al trasferimento all’estero, sono anch’esse imponibili. Di converso, all’inizio dell’assoggettamento fiscale in seguito a un insediamento in Svizzera è consentita, per coerenza, la dichiarazione senza incidenza fiscale delle riserve occulte conseguite all’estero. Al termine dell’assoggettamento in qualità di società con statuto speciale, la dichiarazione di riserve occulte avviene secondo la prassi del singolo Cantone. Dopo l’entrata in vigore della RFFA, le riserve occulte esistenti di queste imprese vengono accertate in una decisione e la loro realizzazione nei successivi cinque anni è assoggettata a un’aliquota speciale fissata dal Cantone (la cosiddetta «soluzione dell’aliquota speciale»). La dichiarazione di riserve occulte, sia in caso di insediamento sia in caso di cessazione di uno statuto fiscale cantonale, è definita anche «step-up».

Risultato di ripartizione/deficit di ripartizione: la differenza tra le entrate e le uscite di un anno senza tenere conto di un eventuale reddito della sostanza. Il risultato di ripartizione indica se l’AVS si trova in uno stato di equilibrio finanziario. Se è negativo, l’AVS registra un deficit di ripartizione e ha quindi un problema strutturale legato al finanziamento. Non si tiene conto del reddito della sostanza poiché nel sistema di ripartizione dell’AVS non ha una grande importanza e può variare da un anno all’altro.

Sistema di ripartizione: l’AVS è finanziata secondo il cosiddetto sistema di ripartizione: le prestazioni correnti sono finanziate con le entrate correnti; in pratica le entrate vengono direttamente «ripartite» tra le uscite. Al sistema di ripartizione si contrappone il sistema di capitalizzazione, in cui i contributi degli assicurati sono messi da parte e fruttano interessi affinché il capitale così accumulato serva poi a pagare le rendite.

Società principale: i gruppi attivi a livello internazionale centralizzano al loro interno funzioni, responsabilità e rischi, suddividendoli in gruppi di prodotti o mercati. La società madre di una struttura centralizzata è definita società principale. Si occupa degli acquisti a livello internazionale, della pianificazione della ricerca e dello sviluppo, della pianificazione e della gestione della produzione, della gestione delle scorte e della pianificazione logistica, dello sviluppo di una strategia di marketing, della pianificazione e della gestione delle vendite, della tesoreria e delle finanze nonché dell’amministrazione. In virtù di una circolare dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) concernente l’imposta federale diretta, se la società principale si trova in Svizzera una parte dell’utile netto conseguito viene esentato dalla tassazione in Svizzera. L’esenzione è motivata dal fatto che questa parte di utile deve essere imputata a uno stabilimento d’impresa estero. Dal 1° gennaio 2019 l’AFC non applica più questa prassi alle imprese che intendono beneficiarne per la prima volta.

Statuto fiscale cantonale: statuto fiscale cantonale: le società di capitali, le società cooperative e talune fondazioni che adempiono a determinate funzioni o la cui attività commerciale è fortemente rivolta all’estero possono beneficiare a livello cantonale di uno statuto fiscale speciale. Nei Cantoni queste società pagano un’imposta sull’utile ridotta o non la pagano affatto. La legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) distingue diverse forme di società con statuto speciale. Società holding (art. 28 cpv. 2 LAID): l’attività principale consiste nel detenere e amministrare a lungo termine partecipazioni. Società di amministrazione: – società di domicilio (art. 28 cpv. 3 LAID): queste società non esercitano alcuna attività commerciale in Svizzera e hanno solo funzioni amministrative; – società miste (art. 28 cpv. 4 LAID): la loro attività commerciale in Svizzera è di carattere secondario. Non ci sono statuti fiscali nell’ambito dell’imposta federale diretta.

Step-up: Vedi «Riserve occulte».

Swiss Finance Branch: è lo stabilimento finanziario d’impresa in Svizzera di un’impresa estera. È responsabile in particolare della concessione di prestiti in seno a gruppi esteri. Il capitale necessario per questi prestiti proviene da una società finanziaria estera cui viene corrisposto un compenso per il capitale messo a disposizione degli stabilimenti d’impresa in Svizzera. Ne consegue un utile imponibile proporzionalmente ridotto ascritto allo stabilimento finanziario d’impresa in Svizzera. Questo trattamento si fonda su una prassi dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e delle autorità fiscali cantonali. Dal 1° gennaio 2019 l’AFC non applica più questa prassi alle imprese che intendono beneficiarne per la prima volta.